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Infortunio sul lavoro e indennità INAIL: le tempistiche per non perdere il diritto al rimborso

📅 27 Agosto 2026✍️ di Roberto Nanni⏱️ 4 min di lettura

Subito: avvisa il datore di lavoro, fatti rilasciare il certificato medico e verifica che parta la denuncia all’INAIL nei tempi giusti. In molti casi la finestra è di 2 giorni, 24 ore se l’evento è grave. Per le prestazioni il diritto si prescrive in 3 anni.

Cosa fare subito dopo l’infortunio: 5 mosse veloci

  1. Fermati e fatti assistere: sicurezza prima di tutto.
  2. Informa subito il datore: oralmente e per iscritto, anche via email o PEC.
  3. Vai al pronto soccorso o dal medico: serve il certificato di infortunio, trasmesso telematicamente all’INAIL.
  4. Controlla i dati: orario, luogo, dinamica, datore. Errori qui rallentano tutto.
  5. Conserva prove e ricevute: referti, spese, testimoni. Ti serviranno per indennità e rimborsi.

Le scadenze ufficiali: chi fa cosa e quando

Le scadenze non sono tutte sul lavoratore, ma se vuoi tutelarti controlla che vengano rispettate.

La regola dei 2 giorni (e delle 24 ore)

  • Denuncia di infortunio all’INAIL a cura del datore: entro 2 giorni dal certificato medico per infortuni con prognosi oltre 3 giorni.
  • Caso mortale o pericolo di morte: entro 24 ore.

La comunicazione entro 48 ore

  • Comunicazione a fini statistici di tutti gli infortuni con almeno un giorno di assenza (oltre quello dell’evento): entro 48 ore.

Malattia professionale

  • Denuncia a cura del datore: entro 5 giorni dal certificato medico.

Tu, lavoratore, devi avvisare subito e farti rilasciare il certificato. Senza questi due passaggi, gli ingranaggi non partono.

Adempimento Chi Quando
Avviso di infortunio Lavoratore Immediato
Certificato medico e invio telematico Medico/PS Subito (stesso giorno o primo utile)
Comunicazione statistica Datore Entro 48 ore (assenza almeno 1 giorno)
Denuncia INAIL Datore Entro 2 giorni (prognosi oltre 3 giorni)
Caso mortale o pericolo di vita Datore Entro 24 ore
Malattia professionale Datore Entro 5 giorni

In sintesi:

  • Avviso e certificato: subito.
  • Comunicazione: 48 ore.
  • Denuncia: 2 giorni (24 ore se gravissimo).
  • Malattia professionale: 5 giorni.
  • Prescrizione prestazioni: 3 anni.

Indennità INAIL: quando parte e quanto vale

L’indennità per inabilità temporanea assoluta scatta dal 4° giorno dopo l’infortunio.

  • Giorno dell’evento: retribuito dal datore (regola generale).
  • Giorni 2-3: copertura a carico del datore secondo CCNL.
  • Dal 4° al 90°: INAIL al 60% della retribuzione media giornaliera.
  • Dal 91° in poi: INAIL al 75%.

Molti contratti integrano per avvicinare la paga al 100%. Controlla busta paga e conserva i prospetti: se mancano giorni o percentuali, reclamali subito.

Altre tutele utili

  • Cure mediche e riabilitative coperte dal SSN e dall’INAIL.
  • Rimborsi spese (viaggi, protesi, ausili) se autorizzati dall’INAIL.
  • Rendita in caso di postumi permanenti riconosciuti.

Se torni al lavoro ma hai ancora esiti, chiedi valutazione dei postumi: può aprire a indennizzo una tantum o rendita.

Documenti e prove: come non perdere euro preziosi

Da ex negoziante, ho imparato che i rimborsi si vincono sulla traccia documentale.

  • Certificato di infortunio con numero identificativo.
  • Ricevuta di invio telematico del medico.
  • Denuncia INAIL del datore e protocollo.
  • Referti, esami, terapia e piani di cura.
  • Scontrini e fatture di spese sanitarie e trasferte.
  • Testimonianze di colleghi, foto del luogo, eventuali registri.

Piccolo trucco da bottega: crea una cartella condivisa (cloud o chiavetta) e carica tutto con date nel nome file. In 10 secondi trovi ciò che serve.

Errori comuni che fanno saltare il rimborso

  • Aspettare per vedere se passa: intanto scadono le 48 ore.
  • Descrizione confusa della dinamica: la chiarezza evita contestazioni.
  • Dati del datore errati nel certificato: blocco della pratica.
  • Proseguire l’attività durante l’inabilità: la paga INAIL può saltare.
  • Non conservare ricevute: niente pezze d’appoggio, niente rimborsi.

Se l’INAIL respinge: come muoversi senza perdere tempo e soldi

  1. Leggi il provvedimento: capisci se contestano occasione di lavoro, tempi o documenti.
  2. Riesame amministrativo: chiedilo entro 60 giorni con nuovi elementi.
  3. Patronato o legale: utile per perizie medico-legali e conteggi.
  4. Ricorso giudiziario: valutalo entro i termini di prescrizione (in genere 3 anni).

Valuta costi e benefici: per un’indennità breve può bastare il riesame; per postumi permanenti conviene strutturare bene la prova.

Il quadro normativo in due righe

Le tutele derivano dall’assicurazione obbligatoria gestita da INAIL. Le procedure e gli obblighi di segnalazione trovano riferimento nel Testo unico sulla sicurezza sul lavoro.

In sintesi:

  • Subito: avviso al datore e certificato.
  • 48 ore per la comunicazione statistica.
  • 2 giorni per la denuncia INAIL, 24 ore se gravissimo.
  • 5 giorni per la malattia professionale.
  • Indennità: dal 4° giorno, 60% poi 75%.
  • Prescrizione generale prestazioni: 3 anni.

La burocrazia non perdona i ritardi. Agenda alla mano e documenti in ordine: è così che, da micro-imprenditore, ho evitato di lasciare soldi sul tavolo.

Roberto Nanni

Roberto ha gestito per anni un piccolo negozio di ferramenta a Bologna. Affrontando crisi del settore e oneri fiscali, si è specializzato in gestione pratica dei risparmi e nell’evitare debiti inutili. I suoi consigli partono dall’esperienza personale come micro-imprenditore.